Chiedi ad AI Mode, la modalità conversazionale di Google, un costume da bagno o una crema solare. Negli Stati Uniti, più di una volta su due, i link della risposta ti riportano dentro Google: a una scheda di Google Shopping, non al sito di chi vende. Abbiamo fatto le stesse ricerche in italiano. Risultato opposto: le schede portano ai negozi, Amazon in testa, e nessuna a Google Shopping. La differenza non è un dettaglio tecnico. Con ogni probabilità ha un nome europeo, e per chi vende online in Italia apre una finestra che vale la pena usare finché è aperta.
Negli Stati Uniti la destinazione è Google
Lo studio è di Findrix, piattaforma di monitoraggio della visibilità nelle AI, ed è stato ripreso da Search Engine Land: 18.400 domande d'acquisto in 35 mercati statunitensi, poste dal 14 al 17 ottobre 2026 a ChatGPT, Gemini e AI Mode, per un totale di 55.198 risposte.
Fonte: studio Findrix riportato da Search Engine Land, ottobre 2026. Link mostrati nelle risposte, non click.
La spiegazione data dagli autori è semplice: la base dati prodotti di Google contiene già prezzi, valutazioni e disponibilità, e AI Mode la usa per costruire risposte con pochi link verso l'esterno. Ogni piattaforma, del resto, ha la sua destinazione preferita.
| Piattaforma | Dove portano i link di prodotto (USA) |
|---|---|
| Google AI Mode | Circa 3 link per risposta, più della metà verso Google Shopping |
| ChatGPT | Circa 25 link per risposta: Walmart nel 45,1% delle risposte di prodotto, Amazon nel 6,1% |
| Gemini | Nessun link misurato verso google.com |
Fonte: Findrix via Search Engine Land. Studi separati di Productrise rilevano inoltre che AI Mode e il carosello prodotti della ricerca classica condividono circa l'1% dei prodotti mostrati, pur attingendo allo stesso Shopping Graph.
Un dettaglio vale da solo un ragionamento: ChatGPT manda soprattutto a Walmart, ma – come abbiamo visto nel caso americano – sei acquisti assistiti dall'AI su dieci si chiudono su Amazon. Dove l'AI ti indirizza e dove compri restano due cose diverse.
In Italia: le stesse ricerche, un'altra mappa
Il 3 novembre abbiamo ripetuto in italiano tre delle categorie dello studio: "costume da bagno donna intero", "crema solare viso spf 50", "proteine in polvere whey". Le prime due sono quelle in cui, negli Stati Uniti, AI Mode trattiene di più su Google; la terza è l'eccezione.
| Stati Uniti (studio) | Italia (nostra prova) | |
|---|---|---|
| Costume da bagno | Link solo a Google nel 60,4% delle risposte | Schede verso i negozi, nessuna verso Google Shopping |
| Crema solare | Link solo a Google nel 54,1% | Schede verso i negozi, Amazon.it in due su quattro |
| Proteine whey | Link solo a Google nel 7,6% | Nessuna scheda prodotto |
Due cose saltano all'occhio. La prima: in italiano la scheda prodotto porta al negozio, cioè proprio dove negli Stati Uniti AI Mode non porta più. La seconda: Amazon è il negozio più presente, in linea con quello che si osserva da tempo nei risultati Shopping classici in Italia.
Perché? L'ipotesi si chiama DMA
Google non spiega la differenza, quindi quella che segue è un'ipotesi. Ma ha un fondamento solido. Il 23 luglio 2026 la Commissione europea ha sanzionato Google per 460 milioni di euro ai sensi del Digital Markets Act (DMA), il regolamento che vieta alle grandi piattaforme di favorire i propri servizi. La violazione contestata è proprio il self-preferencing in Google Search: aver dato più risalto ai propri risultati di shopping, hotel, trasporti e sport rispetto a quelli di terzi.
Nella stessa decisione la Commissione ha preso atto che Google stava già testando modifiche al modo in cui presenta i contenuti di shopping. E gli editori europei hanno chiesto esplicitamente che lo stesso principio valga per AI Overviews e AI Mode, perché un'interfaccia che risponde trattenendo l'utente dentro Google rischia di riprodurre, in forma nuova, la pratica appena sanzionata.
Messa così, la differenza tra Stati Uniti e Italia ha una logica: un AI Mode che manda più della metà dei link prodotto su Google Shopping, in Europa sarebbe esattamente ciò che il DMA vieta. Se la nostra lettura è giusta, non è un ritardo nel rilascio. È un'altra architettura, imposta dalle regole.
Resta possibile anche una spiegazione più banale: funzioni lanciate prima negli Stati Uniti e non ancora estese. Per questo lo scriviamo come ipotesi, e per questo conviene rifare la prova nel tempo.
Cosa significa per un e-commerce italiano
Oggi, in Italia, le schede prodotto di AI Mode portano al sito di chi vende o al marketplace dove vende. È una finestra favorevole, e il punto d'ingresso è lo stesso in qualunque scenario: le schede nascono dai dati prodotto che Google raccoglie, quindi dal tuo feed.
Findrix vende monitoraggio della visibilità nelle AI. Il suo studio copre solo gli Stati Uniti, quattro giorni, una sola esecuzione per domanda e piattaforma, e misura i link mostrati, non click o acquisti. Search Engine Land è di proprietà di Semrush; anche Productrise vende il tracciamento della superficie che misura.
La prova italiana è di prima mano ma minima: tre ricerche, una sessione, il 3 novembre 2026. Il legame con il DMA è una nostra lettura: la decisione della Commissione è del 23 luglio 2026, Google ha annunciato ricorso, e non ha dichiarato che la differenza dipenda da questo.